IL PARMIGIANO VOLA ALL’ESTERO E GUARDA ALLA CINA

Le  esportazioni di Parmigiano Reggiano e Grana Padano all’estero hanno fatto registrare nel 2011 un aumento pari al 33%. E’ quanto emerge da un’analisi della  Coldiretti relativa al mese di gennaio 2011 che evidenzia un risultato estremamente positivo per i due formaggi italiani più copiati nel mondo con il Parmesan diffuso in tutti i continenti, dagli Stati Uniti al Canada, dall’Australia fino al Giappone.  In vendita c’è anche il Parmesao in Brasile, il Regianito in Argentina, Reggiano e Parmesano in tutto il Sud America, ma anche Pamesello in Belgio o Parmezan in Romania.

Sempre secondo Coldiretti all’estero sono falsi tre prodotti alimentari di tipo italiano su quattro con il mercato mondiale delle imitazioni di prodotti alimentari Made in Italy che vale oltre 50 miliardi di euro.

Nell’ambito delle strategie per l’export, il Consorzio del Parmigiano-Reggiano non demorde e punta decisamente la rotta sulla Cina.  Dopo aver messo a segno in questi giorni, attraverso la società commerciale “I4S” , il ritiro record di quasi 100.000 forme da destinare al rafforzamento delle operazioni promozionali sui mercati internazionali, l’Ente di tutela ha riunito gli esportatori  per presentare opportunità e strategie riguardanti proprio la Cina.

“Siamo di fronte ad un Paese e ad un mercato – spiega il presidente Giuseppe Alai – che non si può velleitariamente affrontare solo sulla base di grandi ma del tutto teoriche potenzialità di consumo legate alle cifre riguardanti la popolazione o l’aumento della ricchezza disponibile per milioni di persone: proprio per questo ci siamo avvalsi di The European House-Ambrosetti Spa per la definizione di una strategia fondata su ricerche che vanno a smentire tanti luoghi comuni e fuorvianti entusiasmi, disegnando un percorso lungo ma al tempo stesso possibile per un’eccellenza agroalimentare che si dovrà confrontare con una realtà caratterizzata da un consumo di formaggi ancora assai modesto”

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