ALLERTA HERPESVIRUS EQUINO NEGLI STATI UNITI

Non è ancora del tutto rientrata l’allerta Herpesvirus negli Stati Uniti dove, da oltre un mese, è in atto un divieto a spostare i cavalli dopo la morte di alcuni animali. La scorsa settimana sembrava terminata la quarantena che ha bloccato, specialmente in California Colorado e Utah, tutte le manifestazioni, clinics ed eventi, ma nuovi casi sospetti fanno crescere il timore nei proprietari e allevatori.

Gli herpesvirus equini sono presenti nella maggior parte delle popolazioni equine di tutto il mondo e sono in grado di provocare malattie respiratorie, aborto e malattie neurologiche mediante un’infezione dormiente che dura tutta la vita e che può riattivarsi improvvisamente e provocare un nuovo rilascio di virus. Il virus possiede la sorprendente capacità di rimanere dormiente all’interno dell’animale in modo che non sia possibile osservare alcun sintomo fino a quando un fattore stressante di qualsiasi tipo non lo riattiva. Quando diventa portatore dell’EHV, il cavallo rimane infetto per tutta la vita. Questo significa che il virus può riattivarsi improvvisamente e causare i sintomi della malattia o che il cavallo può diffondere il virus in maniera sporadica, infettando gli altri cavalli.

La malattia neurologica o paralitica può diffondersi mediante aerosol direttamente da cavallo a cavallo senza passare attraverso vettori come le zanzare; di conseguenza questo la rende una malattia problematica negli ippodromi e nelle manifestazioni equestri.

In commercio esiste un vaccino che riduce la diffusione del virus, i sintomi clinici respiratori e l’incidenza di aborto. Tuttavia nessun vaccino è risultato totalmente efficace nei confronti della malattia neurologica da herpesvirus equino, e, sebbene in Italia attualmente non sia emergenza, è bene intraprendere alcune misure di prevenzione o riduzione della trasmissione consultandosi con il proprio veterinario.