BUON NATALE, CON FIDUCIA E SPERANZA

Anche quest’anno è arrivato il Natale e quando arriva, come recita un vecchio detto popolare, si sente. L’atmosfera contagia inevitabilmente tutti; alberi, decori, mercatini, presepi, pranzi e cene per scambiarsi gli auguri, corsa al regalo o al pensiero, quello che conta. Sì, proprio il pensiero, perché, secondo le stime dell’ultima ora questo non sarà un Natale da ricordare per le vendite e il commercio. La colpa, manco a dirlo, è della crisi economica che spaventa e frena gli entusiasmi. Ma le crisi sono anche una grande sfida come ha spiegato Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di Fiat-Chrysler e Presidente di Fiat Industrial, nel corso del consueto incontro di fine anno con i dirigenti: “Nessuno si illuda che il 2012 sarà un anno facile. Siamo nel mezzo di una crisi, specialmente in Europa, di cui non abbiamo ancora visto tutti gli effetti. Ma sappiamo che ci sono solo due strade davanti. Due modi opposti per affrontare le sfide che la vita ci pone.

La prima è scegliere il ruolo della vittima e passare il tempo a lamentarci di quanto si stava meglio prima, cercando sempre nuove scuse alla nostra pigrizia. La seconda è alimentare ogni giorno quello scatto d’orgoglio che ci ha permesso più di una volta di stupire il mondo; decidere di gestire le difficoltà e sfruttarle per far crescere le nostre organizzazioni.

La differenza tra le due strade si chiama coraggio. Si chiama tenacia.  Si chiama leadership. Non cercatela da nessun parte se non in voi stessi.”

Nel corso del suo intervento, dove erano presenti oltre 1200 dirigenti al Lingotto, con altri 1500 collegati in 400 uffici sparsi in 120 Paesi nel mondo, l’AD Marchionne ha anche citato Einstein e le parole che usò per riflettere su un’altra grave crisi, quella del ’29. 

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. 

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. 

La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. 

E’ nella crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.

Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. 

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.

 La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. 

L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita. 

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. 

 Senza crisi non c’è merito. 

 E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono lievi brezze.

 Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. 

Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

Con speranza e fiducia nel futuro che verrà Buon Natale a tutti!

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