L’ITALIA CHE VERRA’

Oggi sul Corriere della Sera, c’è un bellissimo editoriale di Beppe Severgnini. Sullo spettro della depressione evocata nei giorni scorsi dal direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, Severgnini, guarda all’Italia spronandola a non sprofondare nella trappola del pessimismo.

E’ tutto da leggere  (il quotidiano diretto da Ferruccio de Bortoli è anche on line sul sito del Corriere.it), poi ognuno può trarne le sue conclusioni, ma c’è una frase che vale la pena sottolineare, che non ha colore politico o ideologico ma fa riflettere: “Mario Monti ha fatto più in un mese che i predecessori in diciassette anni; il suo limite non è aver osato troppo, ma troppo poco sui costi della politica, le liberalizzazioni e la crescita. Ma neppure lui potrà avere successo, senza di noi. L’Italia non cambierà, se non vogliamo che cambi. Se non ci convinciamo di essere attori, non spettatori.”

Il cambiamento dipende sempre e solo da noi.

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