PER UN 2012 PIENO DI SOGNI

Fa riflettere, a pochi giorni dal Capodanno, un articolo di Massimo Gramellini apparso su La Stampa. Racconta di un suo amico, Joe Maya, che, dopo essersi licenziato da Wall Street ha aperto un’agenzia di sopravvivenza dal nome “Occupy Yourself”. L’opuscolo pubblicitario non lascia dubbi sul futuro secondo Mr. Maya: “Caro compagno d’avventura, sono orgoglioso di anticiparti che il 2012 ti romperà le scatole. Non potrai più fare quello che hai sempre fatto. Se vorrai sopravvivere, sarai costretto a cambiare”.

E ancora: “Il mondo è cambiato. Se non sei un cinese o un indiano, probabilmente in peggio. Per provare a cambiarlo daccapo, prima devi prenderlo com’è. Conosci la favola dei due topolini che un giorno non trovarono la fetta di formaggio al solito posto? Uno solo morì di fame: quello che restò ad aspettarla. Scappa o rimani. Puoi cercare altrove (ti suggerisco l’Australia per il clima e il Brasile per la compagnia) oppure cercarti dentro di te.”

Concordiamo con lui sul fatto che: “A volte le scoperte più importanti si trovano a chilometro zero. Però ogni tanto alza le chiappe dal computer e azzarda una passeggiata fra gli umani. I sentimenti sono fatti di odori che neppure Jobs era riuscito a mettere in scatola.

Gramellini alla fine ci tiene a precisare : “Sui deliri di Joe Maya non mi pronuncio. Ma l’ultima frase la sottoscrivo: non sono gli schiaffi a svegliarci, ma i sogni. E poiché il prossimo anno di schiaffi ne arriveranno parecchi, auguro a tutti un risveglio pieno di sogni.

Da leggere in versione integrale su La Stampa.it

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