DEMOCRAZIA E LEADERSHIP

All’indomani dell’incontro a Vigoleno con il Sindaco di Vernasca e la cittadinanza riflettevo sull’importanza della leadership. Se l’amore o l’amicizia sono un contratto tra consenzienti che facilita la vita, la leadership, intesa come capacità di ispirare e mobilitare le persone, è un contratto con la storia. Tolstoj in Guerra a Pace scrive: “Il capo è schiavo della storia”. Nessuno ancora lo ha smentito.

Scrive Arthur M. Schlesinger Jr, docente di Storia all’Università di Harvard e consigliere di John F. Kennedy, nel suo trattato “I Cicli della Storia Americana”: “L’uomo politico è vittima dell’emergenza, prigioniero delle crisi e, anche in tempi tranquilli, schiavo delle scadenze. Deve spesso afferrare le idee in anticipo e usarle senza conoscerne le conseguenze”. Aggiunge ancora: “L’uomo politico è soggetto non solo alle scadenze  temporali ma anche alle esigenze dell’ambiente. Deve sempre scendere a patti con gli altri. In un sistema democratico la dialettica e il compromesso prevalgono su ogni altro metodo”.

Un leader nella democrazia deve alimentare consenso e libertà dell’individuo, un compito che richiede attenzione alle realtà concrete della società. Diceva Winston Chruchill: “Quel che è un breve periodo nella storia di un popolo è un lungo periodo nella vita di un essere umano. Vorrei rendere la gente che vive oggi in questo mondo meglio alimentata e più felice di quanto non riesca a fare. Se incidentalmente giovo ai posteri, tanto meglio; ma non vorrei sacrificare la mia generazione a un principio, per quanto elevato esso sia, né a una fede, per quanto grande”.

Oggi a Vigoleno è una splendida giornata di sole.