VECCHIE CONVINZIONI E NUOVE CERTEZZE

Le giornate si sono allungate, è ritornata dallo scorso week end l’ora legale e la vita in campagna nel podere del Borgo di Vigoleno è scandita da nuovi ritmi per quello che riguarda il lavoro con i cavalli, nei pascoli e nell’orto.

L’arrivo della primavera, celebrata in tutto il mondo in ogni cultura o religione, è il momento in cui, oltre alla voglia di avvicinarsi alla natura si guarda anche verso una rinascita e la speranza in un futuro migliore. Spesso però ci ritroviamo incatenati in convinzioni che possono trasformare la nostra vita in una prigione monotona. Gli esseri umani, per natura, hanno la caratteristica di costruire dentro di sé pensieri che limitano la capacità di avere successo, costruire delle certezze, confrontarsi con gli altri per migliorare. Ecco che anche in una piccola comunità restare ancorati sulle proprie idee può creare fratture e malumori.

Uno dei modi per uscire da questa empasse è quella di ammettere con noi stessi delle nostre convinzioni e costruirne delle nuove che possano aiutare ad un cambiamento futuro. La stessa cosa avviene anche, ad esempio, nei confronti dell’approccio con l’equitazione naturale: ammettere che esiste un’alternativa nella cura e gestione dei cavalli è spesso data da un limite nel non voler mettersi in discussione.

Di base, per tutti, resta il principio secondo il quale se non si è convinti di superare un problema le possibilità che questo avvenga restano minime.

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