EQUITAZIONE NATURALE: LA PREPARAZIONE MENTALE DEL CAVALIERE

L’equitazione naturale non è solo un modo per praticare gli sport equestri utilizzando la comunicazione e la psicologia con il cavallo ma è anche un bellissimo viaggio alla scoperta di se stessi.

Secondo il grande horseman Buck Brannaman, che ispirò Robert Redford nel film  “L’uomo che sussurrava ai cavalli”: “Your horse is a mirror to your soul. Sometimes you might not like what you see…Sometimes you will.”

Spesso nell’allenamento atletico equestre si tralascia la preparazione mentale ed emozionale del cavaliere, focalizzandosi solo sul lavoro fisico del cavallo. Un atteggiamento mentale da parte dell’uomo che determina limiti d’azione e di successo nello sport. Mai come in queste settimane di giochi olimpici e paraolimpici ne abbiamo avuto testimonianza in ogni disciplina sportiva. Il campione non è solo fisico, ma anche, soprattutto, testa, quella che ti consente di porti obiettivi a lungo e a breve termine, quella che ti permette di accettare le sconfitte, che si sostiene nei lunghi anni di preparazione atletica.

Se si desidera raggiungere obiettivi vincenti bisogna essere in  grado di sviluppare capacità non solo fisiche ma anche mentali, sfruttando al meglio l’immenso potenziale della mente umana. Il nostro cervello è una centrale elettrochimica formata da miliardi di cellule nervose, ciascuna capace di lanciare e ricevere un’infinità di segnali  ed è  quindi facile intuire come un allenamento mentale possa influenzare la nostra vita, quotidiana e nello sport.

La maggior parte di pensieri, comportamenti, sensazioni e  atteggiamenti ha origine nella sfera inconscia, tutte azioni sono controllate dal cervello ma il più delle volte non ne siamo consapevoli perché avvengono in modo inconscio. Anche il cervello può essere allenato come qualsiasi altra parte del corpo e illuminante, a proprosito, è stato un approfondimento sull’argomento con Linda Parelli dutante i miei studi nei campus del Parelli Natural Horsemanship.

Il punto di partenza è cambiare il modo di pensare avendo ben chiaro il concetto che il successo dipende dalla determinazione, dall’amare ciò che si fa, ma anche dalla capacità di vedere le cose in prospettiva sviluppando un pensiero positivo e progressivo.

Una delle scuse che viene spesso adottata è quella della mancanza di tempo nel prepararsi mentalmente all’allenamento perché, nel caso dell’equitazione, si tende a dedicare molto tempo all’addestramento fisico e al governo del cavallo. Si tratta, certamente, di attività che assorbono molte energie e ore al giorno, ma questo tempo solitamente impegnato per svolgere ordinarie attività di scuderia può essere sfruttato per esercitare tecniche di concentrazione, pensiero positivo o visualizzazione dei nostri obiettivi. Ecco che anche una normale sessione quotidiana di equitazione può diventare occasione di allenamento mentale ed è da qui che si sviluppa il concetto di leadership,  uno degli elementi fondamentali necessari per instaurare un corretto rapporto con il cavallo in termini di equitazione naturale.

Ci sono diverse aree nelle quali possiamo sviluppare un nostro atteggiamento mentale. Ad esempio essere concreti sulle nostre capacità e possibilità, valorizzando così il lavoro di binomio, concentrandosi sulle effettive capacità e non sui limiti. Un lavoro di gruppo, confrontandosi con altri cavalieri o con il proprio istruttore, aiuta in questo senso a guardare avanti verso obiettivi reali.

Durante l’allenamento bisogna anche imparare ad essere flessibili, individuando nuove e migliori strategie di azione, restando aperti a nuove alternative che non devono essere viste come un fatto negativo ma occasione di miglioramento e progressione. Gli stessi errori che si possono commettere devono diventare fonte d’ispirazione e di crescita, mentre la rassegnazione non può che avere risvolti negativi.

Non bisogna poi dimenticare che un buon rapporto con il cavallo nasce anche dalla determinazione del cavaliere, intesa come disciplina, metodo e coerenza.

 

Tratto da “La cura e il benessere del cavallo nei principi della natural horsemanship. Studi e appunti di gestione naturale” di Alessandra Schieppati – Tutti i diritti riservati.

 

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