SPRECHI A TAVOLA, INCOMINCIAMO DAL FRIGORIFERO E DALLA DISPENSA

FrigoriferoHa fatto notizia nei giorni scorsi una ricerca di Coldiretti che evidenziava come nel nostro Paese il 73% degli italiani (quasi tre su quattro) abbia tagliato gli sprechi a tavola. La crisi economica di questi ultimi anni ha avuto l’effetto di ottimizzare la spesa anche se, sempre secondo la ricerca, lo scorso anno in Italia sono stati buttati nella spazzatura oltre 76 chili di prodotti alimentari a persona.

Tornano sulla tavola anche antiche tradizioni culinarie con piatti antispreco dove pane vecchio e avanzi, con l’aggiunta di qualche semplice ingrediente, possono diventare un ottimo piatto della cultura enogastronomica contadina.

Per chi vive la campagna le usanze di non spreco e reciclo in cucina sono vera filosofia di vita. Le stagioni segnano gusti e i prodotti da portare in tavola naturalmente e così si impara a cucinare uno stesso prodotto in tanti modi diversi, a conservarlo e a preservare le sue qualità e bontà per la stagione invernale. Ma se marmellate, conserve, essiccamento sono la normalità, la prima fonte antispreco è il frigorifero e il congelatore, uno dei simboli, insieme alla lavatrice, dell’emancipazione delle donne nel dopoguerra.
Ricordo in particolare che le nonne di casa avevano una vera venerazione per il congelatore, che conteneva tutte le verdure dell’orto e che riusciva a contenere la spesa alimentare per i mesi più freddi.

Quello che la vita di campagna ti insegna è anche ad utilizzare al meglio la tecnologia. La spesa si fa una volta alla settimana, anche ogni dieci giorni, specialmete se per raggiungere un supermercato ci vogliono 20/30 minuti, che in caso di maltempo diventano anche 2 ore. Se manca quache cosa non si ha più la possibilità di dire come in città: scendo un attimo….ma si aspetta il prossimo giro. Così una spesa con lista  divenata una necessità e, ancora di più, organizzare, una volta a casa, la dispensa e il frigorifero.

Con un po’ di pratica si impara anche a ottimizzare al massimo gli alimenti a disposizione per renderli freschi e commestibili il più a lungo possibile, evitando gli sprechi. Ecco come nel Podere Borgo di Vigoleno® ci siamo organizzati nel gestire il frigorifero, in un’ottica di ecologia domestica che è divenata un vero lifestyle.

Tutto quello che viene conservato in frigorifero o in dispensa, una volta aperta la confezione, viene chiuso in contenitori ermetici adatti ad alimenti. Tutto viene disposto in funzione della scadenza o della data di conservazione: avendo ben chiara la data in evidenza, si evita di superarla e, quando questa di avvicina, si prepara qualcosa ad hoc con quell’alimento.

Nel frigorifero seguiamo semplici regole per una predisposizione ottimale sui ripiani: sotto la frutta e la verdura e  appena sopra i salumi e il formaggio stagionato. Seguono, sempre salendo di piano, i latticini e nel penultimo la carne e il pesce. Nell’ultimo ripiano è bene riporre i cibi già cotti o pronti per il consumo.

La motivazioni che portano ad assumere abitudini come quella di organizzare gli alimenti in frigorifero e in dispensa non hanno solo una finalità di risparmio economico perché il non sprecare il cibo è anche sinonimo di un atteggiamento responsabile verso un impatto ecologico del pianeta.