CAMINI ACCESI, ATTENTI AL FUOCO E ALLA LEGNA GIUSTA

LegnaiaLa campagna in questa stagione si racconta attraverso due profumazioni caratteristiche: quelle delle prime foglie che cadono ingiallite e dall’odore del camino acceso che rompe l’aria e l’umidità delle prime giornate uggiose. Tutta la legna è stata tagliata e sistemata nelle legnaie esterne per poi essere portata nelle ceste in casa. L’esperienza insegna che la prima accensione del fuoco nella stagione autunnale deve avvenire con molta attenzione dal momento che, nel caso non siano stati effettuati periodici controlli, in campagna è alto il rischio che si formino nidi di api, vespe e calabroni nella canna fumaria.

Non meno importante è la scelta della legna giusta da ardere, per evitare uscite di fumo e ottimizzare il consumo della legna stessa e la resa termica. Ideali sono i legni duri, che con poche fiamme garantiscono un calore lento e prolungato. Tra questi il Caprino che offre anche una fiamma viva e una buona brace, la Quercia che si consuma lentamente come il Frassino, il Faggio o l’Olmo, mentre la Robinia si caratterizza da braci molto crepitanti.

I legni teneri, come Biancospino, Ontano, Betulla, Castagno, Tiglio, Pioppo, Salice o Nocciolo, bruciano in fretta e sono ideali per farne piccole fascine per l’accensione. I legni resinosi, come Pino e Abete, hanno rami dal legno duro e tronchi più teneri e offrono fiamme vive di poca durata caratterizzate da un forte aroma naturale che si diffonderà in tutta la casa.