SPAZIO, LA NUOVA FRONTIERA

Soyouz TMA-15M“Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua…” scriveva Antoine de Saint-Exupéry ne Il Piccolo Principe. In questi giorni guardiamo a Samantha Cristoforetti, prima donna (e italiana) nello spazio, con ammirazione e orgoglio, restiamo incantati ad ascoltare gli astronauti italiani che l’hanno preceduta (Franco Malerba, Maurizio Cheli, Umberto Guidoni, Roberto Vittori, Paolo Nespoli e Luca Parmitano) raccontare dello spazio come la nostra nuova frontiera.

L’ esplorazione e la colonizzazione di nuovi mondi è spinta dalla stessa fame di conoscenza di chi un tempo navigava gli Oceani, sono le stesse motivazioni ideali, scientifiche, imprenditoriali e avventurose, con la differenza che oggi disponiamo di più conoscenze e risorse e i tempi per la conquista dello spazio saranno molto più rapidi di quello che possiamo immaginare.

Come il Piccolo Principe anche noi abbiamo bisogno di metterci in viaggio con @AstroSamantha nell’infinita bellezza dell’universo alla ricerca della nostra stella luminosa. Abbiamo bisogno di ritrovare un orgoglio tutto italiano che la politica di questi anni è stata capace di offuscare insieme ai suoi ideali di democrazia ed equità; abbiamo bisogno di credere nuovamente nelle persone, nei valori come l’amicizia e il rispetto; abbiano bisogno di credere che ognuno di noi ha un valore che deve poter essere alimentato e riconosciuto; abbiamo bisogno di credere che la libertà abbia ancora il sapore di poter andare allo stadio con i nostri figli, che possiamo chiudere la porta di casa alla mattina certi di ritrovarla ancora intatta, senza intrusi, al nostro ritorno, che possiamo gioire dei doni natura, rispettandola.

La libertà ha bisogno di frontiere, le stesse che portano l’uomo nello spazio e che ogni giorno, tutti noi, nel nostro quotidiano dobbiamo superare. La libertà è forse ancora quella di poterci credere, alla ricerca della nostra stella.

 

(Photo credit: NASA)