EXPO, QUEL TRENO DEI DESIDERI…

TreniMia nipote, che frequenta la seconda elementare, è preparatissima su Expo 2015. “Zia, ad Expo si parlerà di mangiare perché così ci sarà per tutti, anche per i più poveri” aggiungendo: “Sarà importante per l’Italia”. La più grande, in seconda media, è entusiasta di come tutte le scuole stiano organizzando qualche cosa per l’esposizione universale.

E’ bene precisare a questo punto che le mie nipoti, Isabella e Ludovica, rispettivamente la più piccola e la più grande, vivono a Milano, la città dell’Expo 2015, prossima area metropolitana della Lombardia, Regione che confina con l’Emilia Romagna, dove risiedo io nel Podere Borgo di Vigoleno®, proprio sul confine tra le province di Piacenza e Parma, delimitato dal Torrente Stirone.

Di questi tempi meglio essere precisi, per essere attendibili in termini geografici e temporali. Fa notizia infatti (a countdown oramai avviato verso il 1 maggio 2015, giorno di inaugurazione di Expo) come i quotidiani locali di oggi (Libertà di Piacenza e Gazzetta di Parma) riportino la notizia che la Regione Emilia Romagna, le province di Piacenza e di Parma, i Sindaci dei Comuni delle relative città, organizzazioni industriali e i segretari locali dei partiti politici abbiano deciso di unire le forze perché anche i treni ad alta velocità effettuino soste nelle stazioni di Parma e di Piacenza.

Trenitalia, infatti, annunciando un potenziamento di 25 treni Frecciarossa da Bologna e Milano, non ha previsto neppure una fermata nelle terre del Ducato. Il grande evento che prevede l’arrivo di oltre 20 milioni di visitatori da tutto il Mondo, si è dunque “dimenticato” (o forse qualcuno poteva ricordarglielo…) che a soli 70 chilometri da Milano c’è la terra del Prosciutto di Parma, del Culatello di Zibello, della Coppa Piacentina, del Parmigiano Reggiano, solo per citarne alcuni in tema di alimentazione, in una terra di eccellenza produttiva.

Siamo speranzosi che con uno sprint finale i nostri amministratori riescano a far valere e a rivedere quella che parrebbe una leggerezza e non trasformi un’occasione come Expo come quel treno dei desideri che passa e non torna più. Dimenticavo: Parma è anche la sede dell’autorità alimentare europea…..