CANNONI D’AGOSTO, PRELUDIO DI UNA FINE ANNUNCIATA

VigolenoNelle scorse settimane ho ospitato una piacevolissima famiglia inglese, che ha soggiornato nel Podere Borgo di Vigoleno® prima di recarsi al matrimonio del nipote con la figlia dell’ex CT Prandelli. Un pomeriggio, parlando del più e del meno, mi hanno domandato se mi sentissi un’italiana orgogliosa: ci ho pensato un attimo e ho risposto “almost always”, quasi sempre. Oggi, a distanza di una settimana, non avrei dubbi e risponderei: “not at all”, per niente.

Nel territorio di Vigoleno, per quelli fortunati e che hanno un sonno profondo, le ultime settimane sono state solo caratterizzate da temperature elevate di notte e di giorno, per altri sono state un vero incubo. Nei pressi di alcune vigne sono stati posizionati cannoni dissuasori per animali ed uccelli, in piena zona parco, area protetta per flora e fauna, almeno sulla carta. Questi cannoni, funzionano con bombole a gas e producono detonazioni più forti di una fucilata (120 dB), mettendo in fuga la fauna selvatica. Alcuni modelli sono in grado di effettuare oltre 30 mila detonazioni con un intervallo regolabile da timer dai 2 a 20 minuti.

Facendo una ricerca su Internet, riguardo a questo tipo di dissuasori acustici, si trovano un’infinita lista di Comuni che regolano sul loro territorio attività rumorose, specificando in molti casi che questi tipi di strumenti devono essere autorizzati dal Comune, dalle Forze dell’Ordine presenti sul territorio, dalla Provincia, dalla Regione e, se in area protetta, dall’Ente Parco.
Ovviamente, in caso di autorizzazione in linea con un regolamento locale acustico, dovrebbero essere informati anche i cittadini e dare una adeguata informazione sul territorio, in special modo se queste colture agricole sono confinanti con proprietà private, con strade comunali di accesso a luoghi di valore storico turistico. Il rischio è che il cittadino ignaro o il turista che visita il territorio, in questo caso un borgo medievale come Vigoleno, borgo più bello d’Italia con bandiera arancione del Touring Club Italiano (marchio di qualità turistico ambientale), immagini che sia scoppiata una guerra, che sia in corso una invasione aliena, che ci sia una resa dei conti tra bande rivali pronte a tutto e, soprattutto, ben armate.

Non entro in merito alle autorizzazioni, anche se ho delle perplessità su eventuali permessi che possono essere dati da un Ente Parco che consente l’inserimento di uno strumento dissuasore di uccelli e animali selvatici in un territorio dove andrebbero protetti e preservati; non polemizzo con l’omertà che vige in un piccolo borgo di campagna ma prendo atto, con amarezza, che i cannoni d’agosto a Vigoleno, sono il preludio della fine di un territorio e del suo valore.

La mia tessera elettorale per lungo tempo rimarrà sepolta dalla polvere, la mia stima e considerazione di molte persone subirà una radicale ridimensionata o cancellata del tutto, ma la mia forza e il mio ottimismo non verranno sconfitti da suoni di fucilate nella notte. Alcuni uomini non sono degni del dono ricevuto di vivere in una natura tanto bella e generosa, ma questa un giorno si ribellerà e manderà il conto.