ASSEDIO VENATORIO

CaprioliEppur qualcosa si muove….è notizia di oggi sulle pagine della provincia del quotidiano Gazzetta di Parma che la Lipu della sezione locale ha preso una dura posizione su quello che viene definito un vero assedio vanatorio che i cittadini sono costretti a subire in molti comuni del territorio per le continue battute di caccia vicino a case e centri abitati.

L’articolo riprende le parole del delegato provinciale Mario Pedrelli che denuncia come il grido di allarme degli abitanti non sia facile demagogia ma un serio pericolo per l’esercizio dell’attività venatoria che, come testimoniano le recenti cronache, provocano danni alle persone, anche mortali. “E’ intollerabile – precisa Pedrelli – che una persona si debba sentire assediata in casa propria o che possa essere ferita – come accaduto – mentre è serenamente seduta nel cortile di casa”.

Il delegato provinciale auspica anche una presa di posizione a riguardo del Governo che comunque, aggiungo io, dovrà prima o poi prendere una posizione così come sollecitato da più parti  E’ infatti notizia di questi giorni che in Trentino Alto Adige è stata lanciata una petizione ufficiale al Ministro dell’Ambiente e ai presidente delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, da parte delle Associazioni WWF, LAV e LAC affinché nei nove Parchi naturali del Trentino Alto Adige venga definitivamente vietata la caccia e diventino delle vere e proprie aree protette nelle quali gli animali selvatici possano vivere liberi e sentirsi sicuri nel loro ambiente.

E’ nel territorio di Vigoleno e del Parco dello Stirone? Meglio, di questi tempi, è bene uscire dotati di giubbotto antiproiettile visto che nel proprio orto, a 50 metri da casa, è facile trovare bossoli da caccia da 70 mm. Area protetta, caccia ogni giorno della settimana nei pressi delle case e dei centri abitati, battute di caccia al cinghiale in pieno giorno a 300 metri dal Castello di Vigoleno e dalle mura del borgo…..Se non ci fosse di mezzo il pericolo per la vita ci sarebbe da ridere quando si sente dire, anche da amministratori locali e del territorio, che il pericolo sono i cinghiali, i caprioli, la volpe e (!) il lupo…