ALVEARE, UN MONDO PERFETTO

apiario primaveraSono giornate di intenso lavoro nell’apriario stanziale della tenuta del Podere Borgo di Vigoleno©. La fioritura dei ciliegi e le temperature miti e soleggiate rendono le api particolarmente attive.

Tra i lavori principali, oltre alle verifiche della salute della api, c’è quello di controllare che la regina deponga adeguatamente, che le scorte di miele sui telai siano adeguate e proporzionate in ogni arnia per evitare squilibri di forza tra le famiglie. In questa stagione le visite avvengono quotidianamente, più intensive ogni tre o quattro giorni al massimo, per prevenire possibili sciamature e per preparare la posa dei melari.

Le arnie si stanno popolando: ogni colonia è costituita da una regina e da un numero di api operaie che varia da 10 mila circa durante l’inverno a 60/70 mila in media durante la stagione primaverile e estiva con un numero di fuchi fino a 1000 unità. L’equilibrio dell’alveare e la sua sopravvivenza dipendono dalla stretta collaborazione tra le caste, dove ogni singola ape ha il compito di assolvere i proprio lavoro. Non esiste un’entità autonoma, ma una società di api, una storia di vita e civiltà animale che rende affascinante e ancora più prezioso il principale prodotto finale – il miele – e il lavoro dell’apicoltore.