QUALITA’, TEMPI E RESA DEI MERCATI CONTADINI

PomodoroCosì’ come avviene in altri paesi del Mondo, anche in Italia il mercato contadino a chilometro zero dei prodotti alimentari (come il Farmer Market Km a Vigoleno) è in pieno sviluppo, non solo per la possibilità di portare in tavola frutta e verdura freschi e dai sapori autentici, ma anche per il rapporto di fiducia che si viene a creare tra il produttore e il cliente.  Non a caso sono molti anche i ristoranti che si affidano ad aziende agricole del luogo per inserire nel menù piatti con la provenienza certa dei prodotti cucinati. Un valore aggiunto non di poco conto, specialmente nelle campagne, per chi nelle trattorie locali è alla ricerca di genuinità e stagionalità dei piatti.

Quello che spesso viene dimenticato (o forse ancora sconosciuto) è che dietro il raccolto di un orto serve un lavoro continuo e costante, molto impegnativo, specialmente nei mesi più caldi.

Un seme per entrare in produzione ci impiega dai 100 ai 150 giorni e in tutto questo tempo il terreno deve essere vangato, livellato, suddiviso in aiuole, sminuzzato, zappettato, sarchiato, irrigato nei momenti giusti. Una volta germinate, le piantine devono essere diradate, innaffiate, trapiantate, difese dal caldo (o dal freddo), difese dalle erbe infestanti e dagli animali che le attaccano.
Alcune piante (come i nostri pomodori nella foto) per poter maturare hanno bisogno di essere sostenute e diradate.

Lo spazio a disposizione dell’orto deve, inoltre, essere ampio dal momento che, per evitare malattie e crescere rigogliose e sane, le colture devono essere intervallate di almeno quattro anni (meglio se cinque) nella stessa aiuola.

Arriva poi il momento del raccolto quando frutta e verdura sono maturi, spesso a distanza ravvicinata, altro lavoro che si aggiunge alla routine quotidiana e con la produzione a pieno ritmo bisogna saper programmare anche una conservazione adeguata. I prodotti dell’orto sono ottimi gustati freschi, ma per preservarne il sapore anche fuori stagione, è bene organizzare una dispensa con surgelati, confetture, conserve, sott’olio o essiccati.

C’è poi un altro aspetto su cui riflettere. Chi coltiva la terra con il metodo biologico dispone di un prodotto finale più sano, gustoso e con elementi nutritivi al massimo della quantità ma con una resa in termini di prodotto quasi del 25% in meno rispetto ad una coltivazione convenzionale.

E così mi ritrovo a spiegare spesso che non tutte le settimane il raccolto della frutta e dell’orto sono uguali perché i tempi del raccolto e produzione variano anche in funzione del tempo atmosferico e della stessa pianta che ha dei tempi di “riposo” naturali. La stessa cosa avviene con le galline: la deposizione per un allevamento di ovaiole all’aperto è garanzia di uova dal sapore inconfondibile e di qualità, ma la deposizione non è forzata e le galline non depongono sempre e tutti i giorni.

Lo stesso principio vale per le api, di cui l’allevamento è la parte principale e più difficile, per le tante insidie come i pesticidi, gli animali e insetti predatori, i cambiamenti climatici. La raccolta del miele dai melari ha i suoi tempi e anche qui, come nell’orto, vanno rispettati. La buona notizia che un primo lotto di miele millefiori 2016 è già nel maturatore e tra poche settimane sarà pronto per la vendita in vasetti.