LA RANA BOLLITA…O FORSE NO

ranaIn questo giorni in po’ “caldi” dal punto di vista politico ed economico (per il meteo, qui a Vigoleno si gela) mi è tornato in mente il principio della rana bollita del filosofo americano Noam Chomsky.

Si parla di una rana che viene messa in un pentolone pieno d’acqua fredda con il fuoco accesso sotto. La rana nuota tranquilla nella pentola, con l’acqua che si riscalda pian piano: un tiepido che alla rana non dispiace affatto, anzi, si scalda un po’ senza spaventarsi. Quando però l’acqua diventa troppo calda la rana, che non aveva reagito prima è spossata a forza di nuotare per stare a galla e non trova più la forza di reagire per uscire dalla pentola, al punto da finire morta bollita. Se l’acqua fosse stata già bollente nel momento di essere stata immersa nel pentolone, la rana, nel testare l’acqua, non sarebbe rimasta dentro ma sarebbe subito saltata fiori.

Ogni  riferimento alla situazione attuale che l’Italia sta vivendo non è assolutamente causale….ma l’altro giorno a Radio 24 Il Sole 24 Ore ho ascoltato un faccia a faccia di Giovanni Minoli con Riccardo Illy, imprenditore dalla famiglia dell’Illycffè, politico ex Sindaco di Trieste ed ex Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Schierato nel fronte del SI al recente referendum costituzione, Riccardo Illy ha dato una sua versione finale al principio della rana bollita che suo padre Francesco gli raccontava: la rana messa in acqua fredda se non si perde nella sua pigrizia di nuotare non appena avverte un cambiamento di temperatura nel pentolone, ha ancora la forza di saltare fuori e salvarsi.

Questo aneddoto mi sta facendo molto pensare. Adattarsi perché tanto siamo sempre andati avanti così è quello che spesso la politica vuole farci fare. Ci sono però momenti in cui bisogna reagire e affrontare la situazione per cambiare, decidere di saltare fuori dalla pentola ancora quando si hanno le forze per farlo. Guardo al mio futuro e penso che non so se questo Paese ha veramente la voglia di cambiare, ma una cosa è certa io SI, ho ancora la forza e la voglia di credere ad un futuro migliore. Dove? Dove mi porterà il cuore….