ORA, LEGE ET LABORA, LABORA, LABORA

bambini-di-aleppoL’ultimo giorno dell’anno è sempre un momento di bilanci ma anche quello per guardare all’anno che verrà, tra speranze e progetti per il futuro. Gli anni che passano e la vita di campagna mi fanno oggi ritrovare spunti di serenità ed ottimismo nel motto latino di San Benedetto, partono d’Europa. Stiamo vivendo in un momento storico dove il mondo sembra aver perso riferimenti alla civiltà e la foto di questo post ne è la tragica dimostrazione: i bambini di Aleppo, in una delle tante immagini che si rincorrono sui social.

ORA, pregare nell’anno che verrà non significa solo la ricerca di momenti di spiritualità e di preghiera, ma è anche dare nuovamente un valore alle cose, agli affetti, rivedere le proprie priorità e aprirsi verso gli altri. E’ anche riscoprire il valore del silenzio, del saper vivere bene con se stessi, accettando la realtà quotidiana come un dono, trovando il buono e la positività anche in piccoli frammenti di gioia.

LEGE, per me non significa necessariamente trovare spazio per le letture divine, ma continuare a impegnarsi, a mantenere la mente attiva, a trovare spazio per migliorare attraverso lo studio, la lettura. Da qui possono nascere nuove idee, nuove opportunità, nuovi incontri, momenti di divertimento e di svago, che non potranno che arricchire la propria vita. Siamo così connessi con tutto e con tutti che non abbiamo più la capacità, ma soprattutto la possibilità, di metabolizzare quello che di buono e – purtroppo – di cattivo il mondo globale ci impone.

LABORA, ma anche LABORA, LABORA non è un augurio per massacrarsi solo di lavoro e di fatica, ma vuole essere uno stimolo ad impegnarsi e a non mollare mai. Oggi mi considero una emiliana per passione, ma ho origini piemontesi e lombarde e la mia predisposizione caratteriale, sabauda e milanese, non lascia dubbi. In questi ultimi anni soffro nel non ritrovare in questa campagna appenninica della Val Stirone, con potenzialità immense, punti di riferimento e di stimoli a creare qualche cosa di speciale. In realtà basterebbe, in tanti casi, preservare quello che già la storia e madre natura hanno regalato a questa terra. Certo che lamentarsi continuamente e non avere obiettivi futuri non è un buon punto di partenza e non può portare a niente di buono. Forse perché le mie giornate sono sempre così piene e la mia mente è rivolta sempre in avanti che io non ho tempo per guardarmi indietro, ma neppure di lamentarmi. A volte è difficile, è innegabile, ma stringo i denti e continuo sulla mia strada, con grinta e determinazione. Se cado, e capita, ho imparato a rialzarmi e a capire che dagli errori e dalle delusioni si può solo migliorare.

Buon Anno a tutti!