UN MONDO SENZA INSETTI, API E MIELE

api-in-val-stironeHo ritrovato tra i link di lettura salvati sul mio iPad un articolo, pubblicato recentemente sulla rivista Nature, di Axel Hochkirck, professore all’università tedesca di Trier, che lancia un allarme sulle ultime stime degli esperti che denunciano l’estinzioni di invertebrati a un ritmo che oscilla tra una e 100 nuove specie ogni giorno. Ogni giorno – è da sottolineare – al punto che in tempi non troppo lontani si potrebbe arrivare ad un mondo senza insetti, con conseguenze catastrofiche.

Chi si occupa di apicoltura, sia a livello hobbistico sia professionale (nella foto uno degli apiari in Val Stirone dell’Az. Agricola Schieppati Alessanda – Tenuta del Podere Borgo di Vigoleno® nella passata stagione estiva in produzione di Miele di Millefiori), sa quanto questo pericolo di estinzione sia reale: ogni anno la comunità agricola internazionale denuncia la perdita di un numero impressionante di alveari.

Gli insetti scompaiono per le ragioni già note, come deforestazione, l’inquinamento, l’utilizzo di fertilizzanti nocivi, l’espansione delle aree metropolitane e conseguente perdita del territorio verde. La loro presenza è fondamentale per mantenere un ecosistema in equilibrio anche solo per il semplice fatto che gli insetti sono fondamentali impollinatori nei vari livelli della catena alimentare. Capacità innate ma anche intelligenza, così come confermato anche da una collega di Hochkirck, l’americana Elizabeth Tibbetts, dell’Università del Michigan, che afferma che, ad esempio, le vespe possiedono capacità di riconoscere i volti con precisione simile a quella umana, pur possedendo un cervello milioni di volte più piccolo.

E’ indiscutibile che mediaticamente gli insetti e la loro sopravvivenza restano un argomento meno di impatto rispetto a tante specie in via di estinzione, come le giraffe, le foche o le tigri, ma per scongiurare questa catastrofe annunciata ci vorrebbe un maggiore impegno delle istituzioni e della comunità scientifica.

I veri protettori degli insetti in prima linea restano gli apicoltori e gli agricoltori, per la maggior parte piccoli o di filiera corta, che portano avanti politiche di sostenibilità. Figure sempre più coinvolte e interconnesse anche a livello internazionale.  Da parte del consumatore la responsabilità di scegliere chi produce miele, frutta, ortaggi e prodotti nel rispetto dell’ambiente e della natura.