APICOLTURA, LA LUNA DI MIELE E’ FINITA

Sono stati mesi da dimenticare per l’apicoltura. Le voci sono unanimi e il 2017 verrà ricordato come un anno tutt’altro che dolce, con una produzione media nazionale in calo ben del 70 per cento. Una tendenza che, per la verità, si registra già da alcuni anni con gravi spopolamenti degli alveari, dovuti ad avvelenamento delle api per un utilizzo sconsiderato di prodotti tossici in agricoltura. A minacciare la sopravvivenza e la salute delle api anche i cambiamenti climatici, dove la siccità impoverisce le fonti nettarifece.

La gelata di fine aprile, che ha colpito la campagna e la viticoltura piacentina e non solo, è stato il primo colpo di arresto per la produzione rallentando lo sviluppo delle famiglie che si sono ritrovate troppo deboli per l’anticipata fioritura della Robinia, da cui si ricava il Miele di Acacia. E’ arrivata poi la pioggia a maggio seguita da una pesante siccità.

Per dare un’idea, secondo i dati raccolti dall’Associazione Provinciale degli Apicoltori Piacentini APAP, nel 2017 ogni arnia ha reso una media di 15 kg, contro una media di 35/40 kg nelle scorse annate.

E’ quindi finita la luna di miele in un settore dell’agricoltura che in Italia conta 1,2 milioni di alveari e 45mila apicoltori (350 quelli iscritti all’Associazione piacentina, di cui professionisti con attività agricola regolarmente iscritta all’albo solo una novantina). Il settore registra un fatturato stimato di 150 milioni di euro con una valore di oltre 2 miliardi per l’attività  di impollinazione alle coltivazioni.

Oggi il problema principale è quello di salvare le api anche con azioni che prevedono la creazione di pascoli con fiori e piante adatte, a fioritura a scalare. Non meno importante arginare l’arrivo sul mercato di miele straniero, un trend negativo che, secondo un’analisi di Coldiretti, è sempre più presente sugli scaffali dei negozi e nei supermercati della grande distribuzione.

E’ in quest’ottica che sabato prossimo presso lo store Eataly eealizzata in collaborazione con l’APAP, l’Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini, con laboratori per adulti e bambini, un corner speciale dedicato e degustazioni gratuite, si spegnerà cosa significa acquistare direttamente miele da apicoltori che certificano la provenienza del miele come solo italiano e di determinate aree.

Anche l’Az. Agricola Schieppati Alessandra – Tenuta del Podere Borgo di Vigoleno®, in qualità di apicoltore professionisti iscritto all’APAP, dedicherà il Farmer Market Km0 a Vigoleno, presso il rivelino dell’ingresso del borgo che porta al Castello, al miele. Il miele dell’Az. Agricola Schieppati Alessandra – Tenuta del Podere Borgo di Vigoleno® dallo scorso luglio è ufficialmente certificato biologico (certificazione ICEA) ed è raccolto in apiari stanziali presenti all’interno della Tenuta, che si affacciano sulla Val Stirone.