RISOTTO DI ZUCCA E GORGONZOLA

Ci sono piatti che scaldano il cuore e mi riportano ai dolci ricordi delle mie nonne.  Il freddo, la prima neve annunciata e le giornate corte che impongono più tempo da trascorrere al caldo in casa sono da sempre occasione per mettermi ai fornelli.

Stasera ho preparato il risotto con le mie zucche (coltivate nell’orto biologico) e il gorgonzola, formaggio che da sempre sa soddisfare la stessa voglia di cioccolato….

Per prima cosa si prepara un brodo vegetale che verrà utilizzato per la cottura del riso; nel frattempo si pulisce la zucca per tagliarla a quadretti e si aggiunge in un tegame dove si fa scaldare olio d’oliva extravergine e una cipolla a soffriggere.  Si lascia cuocere per circa 20 minuti aggiungendo del brodo caldo ogni volta che si asciuga.

In una padella calda si fa tostare il riso a fuoco vivo, mescolando e sfumando con un bicchiere di vino per poi trasferire il riso nel tegame con la zucca. Si cuoce secondo i tempi indicati dal riso (18/20 min circa) aggiungendo brodo caldo e mescolando di tanto in tanto. A fine cottura si regola sale, pepe e una grattata di noce moscata; si abbassa il fuoco al minimo e si aggiunge burro e gorgonzola mescolando fino a quando il formaggio è completamente sciolto.

TORTA DI ZUCCA, MIELE E MELE ANTICHE

E’ tempo di zucche e di sapori d’autunno. Una variante di stagione della classica apple pie è la Torta di Zucca, Miele e Mele Antiche che ho preparato in questi giorni ispirandomi alla torta monferrina, il dolce autunnale tipico del Monferrato.  La ricetta è molto semplice e veloce.

Si fa ammorbidire dell’uva sultanina (30g) per 15 minuti. Nel frattempo si tagliano a fettine sottili due mele (400g) e si lasciano macerare con un cucchiaio di miele e un pizzico di cannella. Si fa bollire la zucca (400g) con i bicchiere di latte addolcito con un cucchiaio di miele. A cottura quasi terminata di aggiungono anche per 10 minuti le mele tagliate a fettine.

Si frulla il tutto aggiungendo l’uva sultanina, 50g di amaretti sbriciolati, un cucchiaio di cacao, un uovo intero, una scorza di limone grattugiata e una spruzzata abbondante di zucchero di canna. L’impasto si mette in una tortiera con abbondante burro e farina. Si cuoce  in forno già caldo a 160° per circa 1 ora.

Questa torta è ideale da gustare come merenda o come dessert accompagnato da gelato alla vaniglia.

 

MINESTRE E ZUPPE D’AUTUNNO AL SAPORE DI GUTTURNIO

Prime foschie mattutine in Val Stirone e la mente va al Corso Operatore Agriturismo, gennaio 2017 a Podenzano, Piacenza: si parla di cucina emiliana, di Pellegrino Artusi e del suo libro del 1981 “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”. Nella tradizione gastronomica italiana minestre e zuppe sono i sapori di campagna, quelli dove anche gli avanzi di casa vengono utilizzati con l’aggiunta di un bicchiere di vino rosso fermo, per insaporire e dare corpo al piatto.

Con i legumi e le verdure raccolte in piena estate, surgelate o essiccate per la conservazione, il minestrone resta un must. Ricco di fibra e proteine vegetali lo abbino ad un vino bianco come lo Chardonnay o un rosso giovane, la Bonarda, ma con l’aggiunta di una salamella il minestrone diventa una piatto unico che ben si abbina ad un vino di maggior corpo come il Gutturnio Superiore Malvicini – da oggi proposto anche on line nell’area store del sito http://store.podereborgodivigoleno.eu grazie alle sinergie del brand #JustPiacenza©

Il Gutturnio è il vino di Piacenza per eccellenza, protagonista anche di due Confetture di Frutti Antichi & Vino Malvicini dell’Az. Agricola Schieppati Alessandra – Tenuta del Podere Borgo di Vigoleno®: la Confettura Fragole & Gutturnio e la Confettura di Mele Antiche & Gutturnio.

Prodotto con uve Barbera e Bonarda,  il Gutturnio è prodotto nelle versioni Frizzante (la versione più tradizionale) e Superiore, fermo classico con riserva. Il Gutturnio Frizzante si caratterizza per una bella freschezza e si abbina bene ai salumi, ai primi piatti, come i tradizionali “Pisarei e fasò”, carne alla griglia o pollo allo spiedo. Più corposo e con un maggior grado alcolico rispetto al Frizzante, il Gutturnio Superiore, invecchiato in tini di rovere e poi lasciato riposare per sei mesi in acciaio, si abbina bene a paste con ragù, trippa, zuppe con aggiunta di costine o salamelle di maiale, formaggi di media stagionatura.

Il Gutturnio, prodotto esclusivamente nella zona di produzione della provincia di Piacenza, dalla Val Tidone alla Val d’Arda, è una delle prime D.O.C. italiane, nata il 9 luglio 1967 e dal 2010 ha ottenuto la proprioa D.O.C. “Gutturnio”.