LA PROFONDITÀ DI ESSERE DONNA

In queste settimane le notizie da tutto il mondo parlano di donne che, dopo anni, denunciano abusi da uomini con i quali avevano rapporti di lavoro. La storia, in realtà, è vecchia come il mondo, non solo tra uomini e donne, ma anche da queste ultime nei confronti degli uomini. Il potere può essere un forte afrodisiaco e saperlo gestire non è cosa da tutti.

Oggi ho un’età per cui posso sentirmi sicura di quello che sono e il mio pensiero va alle mie nipoti, Ludovica e Isabella, alle quali posso solo augurare di diventare grandi con la consapevolezza di avere valori profondi e una famiglia vicino che le lascerà libere di scegliere ma sicure di non essere mai sole. Così com’è capitato a me e a mia sorella.

Come me, credo che siano poche le ragazze o le donne che non abbiamo mai subito nella loro vita pressioni o inviti (espliciti e non) nel campo lavorativo. Sono sempre stata vigile nel non lasciar mai superare una “soglia di sicurezza” a volte fingendo di non capire, altre in modo più esplicito, determinata e chiara nelle mie NON intenzioni.

È capitato anche recentemente, ma ho subito percepito l’ambiguita con la quale un eventuale collaborazione di lavoro poteva avere sviluppi. In questo caso ha pesato una cultura diversa e lontana dalla nostra, ma poco importa. Meglio essere chiare da subito e se poi le opportunità di lavoro si dileguano per futili motivi, questa è la dimostrazione che il personaggio non era poi questo grande uomo….In questo caso, l’unica l’amarezza vera, è che nei progetti di lavoro erano coinvolte anche altre persone e tutto sembra ormai compromesso.

Resta il fatto che bisogna saper scegliere con attenzione chi far avvicinare. Io in questo sono bravissima, tanto da avere la fama dell’essere un po’ “orso”. Amore e amicizia spesso viaggiano su un filo, rispetto e lealtà non devono mai mancare. Perché poi io ci credo ancora, veramente.

 

 

 

 

TORNARE INDIETRO PER ANDARE AVANTI

Il mese di novembre da sempre mi riempie di malinconia. Vuoi perché arrivi con una stagione di lavoro pesante alle spalle e sei più stanca; vuoi perché le giornate sono buie e corte; vuoi perché inizia il freddo con le prime nebbie e foschie; vuoi perché ti guardi indietro e pensi che questi ultimi anni trascorsi sono stati tanto faticosi e ingarbugliati che conto i giorni per arrivare al 1 gennaio 2018 e sperare di cancellare una volta per tutto il passato e  voltare – finalmente – pagina.

Vivere in un borgo sperduto nell’Appennino piacentino è anche questo: non puoi nasconderti dietro le tue paure e le tue debolezze vengono fuori. Qui tutto viene moltiplicato, nel bene e nel male. La mia fortuna (ma anche la mia forza da sempre) è che non ho timore o vergogna di dire quello che sento. E’ il coraggio di affrontare da sola un lavoro che ti porta a combattere ogni giorno contro una natura che è più forte di te. E’ la forza di credere nei tuoi sogni. E’ la determinazione ad andare avanti.

Negli scorsi giorni ho accompagnato un amico ad un incontro di lavoro e mi sono ritrovata ad ascoltare un oratore che parlava della PNL, tecnica psicologica molto popolare nei paesi anglosassoni per la formazione di manager e trainer e che io avevo studiato anni fa durate i miei stages negli Stati Uniti. Tornata a casa sono andata a riprendere i quaderni con gli appunti di quei corsi in Colorado e Florida (sono passati già quasi dieci anni da allora….) e rileggendoli alla sera ho ritrovato tra le mie note un esercizio per ricreare un focus positivo. Con la memoria Cloud del Mac è stato facile: devi ritornare indietro con la mente, ancora meglio con delle foto (ecco l’utilità del Cloud), a dei momenti positivi del passato per riprovare le emozioni di felicità e di gioia di quegli istanti e riviverli nel presente.

Ho impostato la ricerca delle foto al 4 novembre e tra tutte quelle che sono uscite di questi ultimi 7 anni ho scelto questa che pubblico nel post: la mia Nesti con il suo sguardo che mi parla e che sa leggermi nel profondo. Ma non è tutto. Dato che mettermi in gioco e sfidarmi è da sempre una mia caratteristica sono andata con la memoria molto più indietro alla ricerca di emozioni che potevano colorare di felicità la mia vita ma che, invece, qualcuno ha pennellato di nero.

Allora ho alzato il telefono e ho chiamato a Milano la mia amica Alessandra C., una di quelle vere amiche che magari non senti per anni ma poi al “Ciaooooo Ale!!!!” sai che capisci tutto, io di lei e lei di me. Ricominciamo insieme dal Forum di Assago, come vent’anni fa, sulle note di Bryan Adams certe che un giorno arriverà qualcuno che saprà abbracciarci talmente forte da riuscire ad unire nuovamente tutte le nostre parti rotte…Vivere nel Borgo è anche questo: non avere paura di essere se stesse e di continuare a sognare.

BUONE VACANZE E APP…PRESTO!

La campagna non va mai in vacanza ma gli umani, ad un certo punto, hanno bisogno di un break. Dopo tanti anni senza mai staccare un giorno la spina da oggi fino al 4 settembre mi prendo un momento di pausa. Quante cose sono cambiate e quanta passione ed energia ci ho messo creando dal niente un’attività agricola e tutto da sola.

Questi ultimi mesi sono però stati i più faticosi. Ti rendi conto che per proseguire hai bisogno di allargare i tuoi confini, i tuoi orizzonti, di scrollarti di dosso chi dal tuo passato non farà più parte del tuo futuro. Perché presto sai che ci saranno tante novità e tante decisioni da prendere. Ecco il bisogno di fermarsi e di staccare la spina.

Lo store on line http://store.podereborgodivigoleno.eu , il blog #JustPiacenza©, l’account twitter, quello instagram e la pagina aziendale di Facebook nelle prossime settimane resteranno sempre aggiornati ed attivi grazie alla programmazione temporale dei post (ma forse io non sarò dietro al computer sempre connessa o con il mio iPhone sempre acceso).

Nuovi format di comunicazione saranno invece inaugurati entro il 4 settembre, quando l’attività di comunicazione verrà ripresa a pieno ritmo.

Per il resto resterò in contatto solo chi mi è più vicino, perché la vita, alla fine, è molto più bella se la riusciamo a vivere realmente e a tenere per noi i valori e gli affetti che contano. Vivere ed esporsi a sensazioni reali e non virtuali aiuta a riprendere contatto con la vita di tutti i giorni, il mondo virtuale rende futili e fragili i sentimenti, le persone e gli affetti.

Buone vacanze a tutti e ci rivediamo il 4 settembre…