LA TERZA RIVOLUZIONE O GUERRA MONDALE?

La scelta di vivere in campagna, prendendosi cura di cavalli a riposo e a fine carriera, riprendendo le redini della propria vita non significa estraniarsi dal mondo e da quello che, nel bene e nel male, accade oltre i paddock.

Inevitabili i commenti e le riflessioni sul concerto di elezioni dello scorso week end, in Europa e in Italia. C’è chi si dice insoddisfatto perché avrebbe auspicato una maggiore diserzione alle urne; chi vede nei voti ai candidati del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo un senso civico e democratico da parte degli italiani maggiore di quello dimostrato da certa politica; chi teme le mosse del neo Presidente francese Holland e aspetta al varco Angela Merkel; chi scommette sulla durata post Eliseo tra Nicolas e Carlà; chi vede, tornando a cose serie, una funesta fine dell’euro sull’onda della scelta elettorale della Grecia.

All’apparenza tutto può accadere…..il settimanale economico e politico Economist qualche settimana fa certificava che nel Mondo è in atto la terza rivoluzione industriale, quella digitale. Come tutte le rivoluzioni del passato, sottolinea l’autorevole magazine, anche questa sarà dirompente e il compito dei governi dovrebbe essere quello di perseguire i propri principi e doveri fondamentali come scuole migliori per una forza lavoro qualificata, regole chiare e condizioni di parità per le imprese di tutti i tipi.

Per conciliare il sonno (o forse no…) sto leggendo “La terza guerra mondiale? La verità sulle banche, Monti e l’Euro” di Elido Fazi, pamphlet scritto in un week end di getto, che analizza le cause della crisi americana ed europea. Un Ebook che fa riflettere e che è arrivato sul mio iPad a 0.99 centesimi in un batter d’occhio a conferma che, come scrive Fazi, “Se vi siete potuti permettere di comprare questo libro, o avete avuto a disposizione la tecnologia per ordinarlo, non avete più scuse per evitare di entrare a far parte della nuova megadiplomazia. Non l’ho scritto io, ma un politologo indiano-americano, Parag Khanna, consigliere di Obama, nel suo ultimo libro, Come si governa il mondo”.

Il messaggio è chiaro, diamoci da fare, poche parole e tanti fatti. Il Mondo è ancora fatto di persone concrete. I cavalli e il lavoro di scuderia mi aspettano…