LA POTATURA DEL VIGNETO E ALLARME SICCITA’

E’ terminata la potatura di produzione dei vigneti e in questi giorni, alternando il lavoro con i cavalli, si sta provvedendo alla pulizia dei tralci tagliati dalle vigne.  Con la potatura invernale il vigneto viene regolato, mediante la scelta del numero delle gemme per pianta, per dare vigore alla pianta e sulla produzione dei grappoli che produrrà. La potatura è indispensabile anche per mantenere la vite sana e per prevedere una disposizione dei tralci con grappoli ben arieggiati, quindi meno esposti alle malattie fungine e  raggiungibili con facilità dai trattamenti. I tralci che  hanno già prodotto vanno eliminati per lasciare spazio a quelli che si sono sviluppati lo sorso anno e che sono ora destinati alla produzione. Seguendo gli insegnamenti degli agricoltori del luogo abbiamo effettuato sui nostri vigneti una potatura corta che lascia sullo sperone una o due gemme sul tralcio destinato a produrre.

Queste ultime settimane di gennaio sono state caratterizzate da temperature gradevoli durante le ore più calde del giorno e sotto zero durante la notte, ma nei vigneti sono già spuntate le prime margherite.

La primavera è nell’aria ma è allarme siccità dovuta alla mancanza di precipitazioni dallo scorso l’autunno, un allarme generalizzato in tutta la regione sulla situazione dei principali bacini idrici e dei terreni. I livelli delle dighe di Mignano e di Molato, vere riserve idriche del territorio provinciale, sono infatti, rispettivamente, a un quarto e a un decimo della media stagionale. Nella zona di Parma il Po e’ ad un livello paragonabile a quello del periodo estivo, mentre nella diga di Ridracoli che garantisce la disponibilità idrica in tutta la Romagna ci sono solo 9,3 milioni di metri cubi di acqua, un terzo di quella presente normalmente in questo periodo. Secondo i dati forniti da Coldiretti, basata su dati Isac-Cnr,  il 2011 è classificato al terzo posto tra gli anni più caldi degli ultimi 2 secoli.